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SURFIN' VENICE - Domenica 16 Settembre 2012

 

 

 


 

27 agosto 2012  (Dal CORRIERE DELLA SERA.it)

 

Bozza Decretone Sanità

Palestra e piscina: per iscriversi serve il certificato di uno specialista in medicina dello sport. Non basta più la visita del medico di famiglia. Ma è già polemica: "I professionisti sono pochi e mancano indicazioni sugli esami"
 

Novità per gli sportivi amatoriali. Per iscriversi in palestra o in piscina, servirà un certificato di sana e robusta costituzione più "dettagliato". In pratica non basterà farsi visitare dal proprio medico di famiglia, come succede ora, ma occorrerà recarsi da uno specialista in medicina dello sport. È quanto si legge nell'ultima bozza del cosiddetto "decretone" sulla sanità del ministro Renato Balduzzi. Testo che dovrebbe arrivare in Cdm venerdì.

"Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un'attività agonistica o amatoriale - si legge nella bozza - il ministro della Salute, con proprio decreto emanato di concerto con il ministro per il Turismo, lo sport e gli affari regionali, dispone idonee garanzie sanitarie mediante l'obbligo di certificazione specialistica medico-sportiva".

FAVOREVOLI - La norma non sembra però mettere tutti d'accordo. C'è chi la valuta positivamente, anche se con riserva, come il medico dello sport e docente all'Università Tor Vergata di Roma, Ernesto Alicicco, e chi invece ritiene che sia solo un ulteriore costo ai danni dei cittadini, come il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di famiglia, Giacomo Milillo.

"Il provvedimento è giusto - spiega Alicicco all'Adnkronos Salute - però a una prima lettura mi sembra lacunoso. Dovrebbe stabilire dettagliatamente alcuni aspetti, ad esempio che tipo di esami fare, anche in base allo sport che si intende praticare. Insomma, una visita generale non è assolutamente sufficiente, anche se eseguita da uno specialista. Ad esempio, è sempre bene fare un elettrocardiogramma a riposo e uno sotto sforzo, analisi del sangue, delle urine". Un concetto, secondo l'esperto, che vale ancora di più se si tratta di bambini che si affacciano per la prima volta all'attività sportiva.

A bocciare l'idea senza se e senza ma è il rappresentante dei medici di famiglia, Milillo: "Si tratta di una norma inutile, dal momento che questo tipo di certificazione non si è mai dimostrata efficace. Non mette al riparo da rischi. Inoltre, introduce un costo ulteriore a carico del cittadino. Il più delle volte, infatti, i medici di famiglia non si fanno neanche pagare la visita e il rilascio di questo tipo di certificati, visto il rapporto che hanno con il proprio paziente. Senza considerare che, al di la del costo - aggiunge il segretario nazionale della Fimmg - accedere a uno specialista è certamente più difficile". Un altro problema che fa pensare a una difficile applicazione di questa norma è il numero esiguo degli specialisti in medicina dello sport. "In Italia - dichiara Milillo - un medico di base con circa mille assistiti redige circa 300 certificati di questo tipo: praticamente uno al giorno di media. Mi chiedo - conclude Milillo - come faranno le poche migliaia di medici sportivi a far fronte a questa montagna di richieste".
(Adn-Kronos Salute)

 

CONTRO L'IPOTESI, L'INSURREZIONE DEI MEDICI DI BASE

Lite sulle palestre, poi arriva la correzione

La bozza rendeva obbligatorio il certificato del medico sportivo.

Balduzzi: «Testo da discutere, è solo una proposta» ... (leggi tutto)

 



Commento alla notizia del Dottor Sergio Lupo, specialista in Medicina dello Sport,

fondatore e responsabile di Sport&Medicina:

 

Di prevenzione si parla solo prima delle elezioni politiche ...

Resto interdetto nel leggere le dichiarazioni del dottor Milillo: una visita preventiva per gli sportivi amatoriali, ovviamente eseguita secondo le norme stabilite, può sicuramente evidenziare patologie (ipertensione, aritmie, patologie osteoarticolari ...) che praticando una attività sportiva non controllata e ottimale potrebbero mettere a rischio la salute del soggetto.

A dimostrazione dell'utilità della visita specialistica medico-sportiva, in Italia (rispetto ai paesi dove non esiste una legislazione in materia) la morte improvvisa da sport è scesa a valori percentuali bassissimi.

Del resto il certificato che spesso viene lasciato direttamente nella segreteria dello studio medico, senza neanche effettuare la visita e un esame accessorio, con la scusa che "il medico di base conosce i suoi pazienti", quello sì che è veramente utile!

 

 

 


 

 

Besport.org in stretta collaborazione con USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana – e con il sostegno di P&G – partner globale dei Giochi -, lancia il sito www.londra-2012.it dedicato alla trentesima edizione delle Olimpiadi. Nella sezione "Mamme Olimpiche" verranno inserite tutte le speciali iniziative e gli eventi promossi da Procter&Gamble legati alla campagna "Thank You, Mom", perché dietro ogni atleta c'è una mamma.

 

Be Sport si avvarrà quindi della collaborazione di USSI, la storica associazione che raggruppa in Italia oltre 3200 giornalisti sportivi. Accanto alla mission principale di "sindacato dei giornalisti sportivi", USSI è da sempre impegnata a divulgare la cultura dello sport attraverso congressi, seminari, iniziative culturali e manifestazioni, molto spesso in collaborazione con le più importanti Istituzioni Italiane Sportive, dal Coni alle Federazioni agli Enti di Promozione, e Politiche: Ministeri, Regioni, Province, Comuni.
Un insolito punto di vista dello spettacolo olimpico raccontato dai protagonisti, dalle mamme, dai giornalisti, dai fotografi, dagli operatori e soprattutto dagli appassionati.
L'iniziativa rientra nel programma di "Condivisione Sportiva" di
Besport.org, il network sportivo italiano nato per favorire e valorizzare nuove reti e sistemi di partecipazione aperti in cui concetti come la reciprocità, la trasparenza, l'innovazione collaborativa, il talento e l'accesso libero alla rete sono principi fondamentali.

 


 

 

Scarica subito Alzheimer App

È gratuita!

La prima applicazione iPhone e Android dedicata a chi si prende cura dei malati di Alzheimer scaricabile da App Store e Play Store

 

 

Milano, 9  luglio 2012 - È  disponibile Alzheimer App, la prima applicazione per iPhone e Android dedicata a chi si prende cura dei malati di Alzheimer, ideata e realizzata dalla Federazione Alzheimer Italia e scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store.

La Federazione Alzheimer Italia ha sviluppato Alzheimer App per rispondere ai problemi che i familiari dei malati affrontano quotidianamente. Sono circa 1 milione le persone con demenza in Italia, di cui 600 mila hanno la malattia di Alzheimer. La Federazione, che da quasi vent'anni fornisce supporto, informazioni e consulenze a tutti coloro che li richiedono, ha voluto aggiungere questo nuovo strumento per aiutare un sempre maggior numero di persone, compresi i più giovani. Alzheimer App è uno strumento informativo, interattivo, di facile consultazione e aggiornato costantemente.

Nella sezione dell' assistenza si potranno trovare consigli pratici per molti dei problemi che affronta quotidianamente chi si prende cura del malato e risposte semplici e chiare a molti interrogativi: come affrontare la perdita di memoria del proprio caro? come comportarsi in caso di reazioni aggressive? come curarne l'igiene? come reagire davanti alle sue paure e ossessioni?

Ci si può mettere in contatto con Pronto Alzheimer direttamente tramite l'applicazione. Basta cliccare l'icona del telefono per ricevere subito supporto e informazioni utili.

Si può accedere, inoltre, al database dei servizi e delle strutture esistenti sul territorio (attualmente disponibile solo per la Lombardia). Ed è possibile visitare la sezione dedicata alle testimonianze, dove figli, mogli e mariti raccontano le proprie storie personali, e rispondere alle domande del quiz "Vero o Falso?" per scoprire quello che realmente si sa della malattia di Alzheimer e delle altre demenze.

Link per il download di Alzheimer App (support page, pagina facebook, App Store e Play Store):

http://www.alzheimer.it/alzheimerapp

http://facebook.com/alzheimer.it

http://itunes.apple.com/it/app/alzheimer-app/id539167137?mt=8

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.alzheimer

 

La Federazione Alzheimer Italia, costituita nel 1993, rappresenta l'Italia nell'Alzheimer's Disease International (ADI). È la maggiore organizzazione nazionale non profit a sostenere i malati e i loro familiari, a tutelarne i diritti in sede sia amministrativa sia legislativa e a promuovere la ricerca medica e scientifica sulla malattia di Alzheimer.

 

FEDERAZIONE ALZHEIMER ITALIA

Via T. Marino, 7 – 20121 Milano

tel. 02 809767, fax 02875781

e-mail: info@alzheimer.it

sito web www.alzheimer.it

 

UFFICIO STAMPA FEDERAZIONE ALZHEIMER ITALIA

Silvia Panzarin – Marcella Ubezio

tel. 349 3235790 + 338 9448972

silviapanzarin@aragorn.it - marcellaubezio@aragorn.it

media@alzheimer.it

 

 

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ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA 18 SETTEMBRE 2012

 

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