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TAPING KINESIOLOGICO: PIEDE CAUSATIVO E ADATTATIVO DEGLI SPORTIVI

Rosario Bellia - Fisioterapista della F.I.H.P.

 

 

Generalità

- Cos'è il piede causativo, adattativo e misto

- Il sistema tonico posturale

- Cenni di neuro fisiologia

 

Studio sull'utilizzo del taping kinesiologico® per supportare il rendimento sportivo

- Test generali:  prova dei tre salti; stabilometria con due bilance in posizione fondamentale

 

  

Fasi di rilevazione del carico podalico, con due bilance in posizione fondamentale, durante la preparazione di Simone Bellia (Campione Mondiale Junior 2005 - Suzhou, Cina)

 

- Test specifici: gli atleti che risultano positivi nell'asimmetria di spinta (differenze 9-10%) saranno sottoposti a:

- Analisi posturale

- Valutazione mobilità articolare

- Valutazione delle retrazioni miofasciali

- Analisi stabilometrica ad occhi aperti e chiusi, per valutare eventuali disturbi visivi.

 

Applicazione del metodo

Si prenderà in considerazione in questo studio solamente il "piede causativo": l'applicazione dei bendaggi può dare subito un'indicazione del compenso e il "piede adattativo" presuppone un lavoro posturale che verrà affrontato in un'altra fase della ricerca.

  • Piede causativo:

1- Piede valgo – piatto

2- Piede varo - cavo

3- Dita a martello, a griffe

4- Alluce valgo

 

Analisi della situazione dell'appoggio podalico e applicazioni del taping kinesiologico® per compensare gli squilibri e migliorare il rendimento sportivo

La  funzione essenziale del piede è quella di trasmettere al suolo i carichi, essendo sollecitato da forze elevate, che se non ben gestite possono provocare dei danni alle strutture articolari ed ossee.

La gestione dell'ortostasi e della postura dinamica è frutto della coordinazione delle leve che si estrinsecano sul corpo e che hanno come terminale il piede. Quest'ultimo non è soltanto un effettore, non riceve solamente comandi, ma interagisce con il resto del corpo fornendo costanti informazioni provenienti sia dai recettori posti sulle articolazioni e sui muscoli, ma anche da quelli posti sulla superficie plantare.

Questa complessa "informazione e regolazione" del corpo nello spazio rappresenta in ultima analisi l'interfaccia costante tra l'ambiente ed il Sistema Posturale Fine.

Il sistema di controllo è costantemente informato da una ricca rete di recettori presenti sulla cute con una soglia di sensibilità elevata: sono per lo più barocettori (capaci di registrare le variazioni di pressione) in grado di percepire variazioni di pressione con una sensibilità di 0.3 grammi.

Ecco che il piede può essere la partenza dello squilibrio ("piede causativo") o la vittima di tutti gli squilibri ("piede adattativo"). Esiste anche una tipologia di piede che presenta una componente causativa ed una adattativa e viene definito "piede misto".

Le anomalie posturali sul piano sagittale sono soprattutto legate a problemi podalici. Non bisogna dimenticare che spesso ci sono squilibri posturali che prendono origine da altri recettori posturali primari oltre al piede:

1- occhi: a questo livello due sono le patologie che possono essere alla base di un compenso posturale: i disturbi sensoriali (disturbi della rifrazione) e i disturbi muscolari (difetti di convergenza)

2- denti: la componente propriocettiva che può disturbare il sistema tonico posturale è costituita principalmente dagli squilibri del sistema stomatognatico ("malocclusioni")

3- pelle: alcune cicatrici patologiche provocano un adattamento del sistema tonico posturale dando origine a compensi.

Le porte d'ingresso su cui agisce il Taping kinesiologico® sono:

- l'esterocezione, attraverso l'organo pelle. La sensibilità cutanea è estremamente fine, la soglia di certi recettori è sensibile a variazioni di stiramento dell'ordine di 1% di millimetro

- la propriocezione, attraverso i recettori tendinei del Golgi e i fusi neuromuscolari (sensibili a tensioni di circa 30 grammi), in particolare: Meissner, Ruffini per lo stiramento e Pacini per la pressione.

L'oggetto della posturologia è il sistema tonico posturale, cioè quel sistema che ci permette di mantenere la posizione ortostatica lottando contro la forza di gravità: prepara e modula il mal funzionamento di questo sistema. Si traduce in disequilibri nei tre piani dello spazio con conseguente reazione muscolare di compenso; quindi si instaurano delle tensioni muscolari anomale che potranno diventare causa di DOLORE.

Il piede è un capolavoro di architettura e biomeccanica: struttura ad elica super specializzata a contatto con il suolo.

 

 

Costituito da:

a) 26 ossa

b) 33 articolazioni

c) 20 muscoli

Ecco come si modifica il carico gravitazionale con il modificarsi dell'appoggio e come incide sull'equilibrio dell'arto inferiore, di conseguenza sulla muscolatura e quindi sul rendimento del gesto sportivo.

Le rotazioni della gamba dal piano trasverso (T) si trasferiscono al piano frontale (F)

F) Piano frontale passante per la medio-tarsica

A) Rotazione interna della gamba (rilassamento del piede)

B) Rotazione esterna della gamba (irrigidimento del piede).

 

Le strutture a volta si mantengono in equilibrio per la loro particolare conformazione ad incastro e soprattutto per i vincoli di base.

Il piede oggi, dopo attenti studi sia in statica che in dinamica, è assimilato a una struttura elicoidale.

Questa interpretazione fa luce sulla corrispondenza fra struttura e funzione e sulla genesi pato-meccanica di gran parte delle alterazioni podaliche.

La configurazione scheletrica delle ossa tarso-metatarsali, analizzata mediante sezioni successive, evidenzia la gradualità della transizione spaziale (dal piano orizzontale al piano verticale nella direzione ventro-dorsale).

 

 

Dalle cinque sezioni riportate si può osservare come le ossa del piede siano disposte con geometria elicoidale.

Le sezioni 1, 2, 3, 4 e 5 evidenziano il graduale aumento angolare della disposizione delle ossa: esse procedono dalle teste metatarsali (piano orizzontale) al retropiede (piano verticale).

 

La vecchia consuetudine, che assimilava il piede all'arco, alla volta, al tripode, alla capriata, ha condizionato sfavorevolmente la ricerca. Dal canto nostro accantoneremo i vecchi concetti convenzionali e considereremo il piede secondo le ultime acquisizioni avute nell'ambito della podologia, cioè come una struttura elicoidale a passo variabile, evidenziandone i moti antigravitari (Da Paparella Treccia: L'uomo e il suo moto - Verduci Ed., Roma, 1988).

 

 

Avvolgimento e svolgimento retro-avampodalico

Nella fase di propulsione, le ossa tarso-metatarsali si avvolgono con moto elicoidale, irrigidendosi.

Nella presa di contatto con il terreno, le ossa tarso-metatarsali si svolgono con moto elicoidale, rilassandosi.

 

è il principale organo di senso e di moto. Le afferenze corticali sono più numerose per il piede per il costante controllo antigravitario, mentre l'efferente, quindi l'attività motoria, ha maggiore rilevanza nella mano. Si può affermare che la mano è mirabile strumento di lavoro, mentre il piede è mirabile strumento di sostegno (G. Pisani: Trattato di chirurgia del piede).

 

 

Il piede assolve al suo doppio ruolo di:

- organo propriocettivo: "trasmette" treni di informazione continua ai centri superiori sulla posizione del corpo al suolo

- organo di moto e sostegno: esegue i comandi provenienti dai centri superiori.

Il piede è divenuto l'organo di controllo antigravitario tale da trasformare la forza di gravità, elemento instabile, in un meccanismo efficiente di stabilità nella stazione eretta, nella deambulazione e nella corsa.

 

 

Secondo Bricot (La riprogrammazione posturale globale) si può considerare il piede come:

- causativo: responsabile dello squilibrio posturale (origine ascendente)

- adattativo: con funzione "tampone" o "vittima" (origine discendente).

 

Anomalie podaliche e conseguenze posturali

In quanto organo costantemente sollecitato, il piede può essere sede di diverse patologie : reumatiche, vascolari, neurologiche, congenite e/o dovute allo squilibrio statico-dinamico.

Le cause che interessano questa studio sono quelle di origine strutturale e posturale.

Le alterazioni della conformazione del piede di natura congenita od acquisita favoriscono l'insorgenza di fenomeni dolorosi e/o compensi antalgici, che influiscono sulla funzionalità del piede.

Dismorfismi del piede:

- alterazioni della volta plantare: piede piatto-valgo, piede cavo-varo

- modificazioni accessorie: alluce valgo, dita a martello, tallodinie, metatarsalgie, sindrome del seno del tarso.

Piede piatto valgo: iperpronazione dell'articolazione sottoastragalica con caduta della volta mediale

a) retropiede valgo

b) rotazione interna della gamba e coscia

c) rotula in strabismo convergente

d) antiversione iliaca

e) bascula del sacro posteriore

f) aumento della lordosi lombare

g) ipercifosi dorsale

h) iperlordosi cervicale

Piede cavo–varo: accentuazione dell'altezza della volta plantare.

Il grado di accentuazione dell'arco plantare interno determina la gravità della patologia. Il caso più estremo è rappresentato dal piede equino. Si possono distinguere una forma congenita, una acquisita e una essenziale.

La forma acquisita è la più frequente e viene normalmente distinta in:

- neurogena (causata dal sistema nervoso)

- miopatica (causata da patologie a carico dei muscoli scheletrici)

- post-traumatica (causata da lesioni tendino-legamentose)

- degenerativa (causata da artrite reumatoide, artrosi e gotta

- secondaria a patologie delle parti molli (fibromatosi plantare).

Le patologie menzionate possono causare squilibri muscolari, instabilità del piede ecc., i quali possono portare in ultima analisi a cavismo del piede. La forma essenziale comprende tutte quelle forme che non hanno un'eziologia chiara. Spesso al piede cavo sono associate le dita a martello, la caduta delle teste metatarsali (con conseguente formazione di callosità), varismo del retropiede, varismo delle ginocchia e tibia vara.

Termini connessi alla patologia: piede cavo, piede in inversione, piede spinato, piede equino, varismo del retropiede

varo del calcagno, rotazione esterna della gamba e coscia, strabismo divergente delle rotule, rotazione esterna del femore, retroversione iliaca, verticalizzazione del sacro, riduzione della lordosi lombare.

Il piede ha un ruolo determinante sulle alterazioni sovra segmentarie, che si ripercuotono anche sull'appoggio podalico come forma di adattamento al suolo (G. Pisani).

 

 

Osservazioni conclusive

La postura è il risultato della relazione del corpo con l'ambiente esterno, inserito nel concetto più generale di equilibrio;

non ci può essere una rigida schematizzazione: esiste una variabilità adattativa. Ogni individuo "crea" la propria postura.

Molti autori assegnano un ruolo molto importante alle alterazioni di tensione delle catene muscolo-fasciali. I muscoli lavorano attivandosi in sequenza ed un aumento di tono in una catena determina, per fenomeni riflessi, una diminuzione di tono della catena opposta. Queste particolarità del funzionamento delle catene muscolari comporta adattamenti continui e la tensione eccessiva di catene definite "di apertura" determina un aumento della rotazione esterna della gamba con conseguenze sul ginocchio, sul bacino e sulla posizione in varo del piede.

Il contrario avviene per le catene "in chiusura", che comportano un aumento della rotazione interna che induce il piede e il ginocchio in valgismo.

 

Applicazioni del taping kinesiologico® per compensare anomalie riscontrate

Vengono realizzate delle traiettorie in correzione articolare compensando gli squilibri.

Sono state realizzate le seguenti traiettorie in correzione:

- pronazione del piede

- pronazione del calcagno

- intra-rotazione del piede

 

 

Fasi di attuazione

- test iniziale

- gli atleti positivi vengono sottoposti a valutazione ortopedica:

1) podoscopia

2) impronta plantare

- taping kinesiologico® specifico

- rivalutazione test

- tape per un mese

- test dopo 24 ore senza taping kinesiologico®

- Conclusioni: dimostrazione che c'è stata un'azione rieducativa e non solo di sostegno passivo.

 

Questo studio applicativo ha dimostrato che:

1) i disequilibri del piede incidono in maniera rilevante sulla prestazione sportiva coinvolgendo, oltre allo sviluppo dei muscoli degli arti inferiori, anche l'intera programmazione del movimento del gesto sportivo

2) il taping kinesiologico® svolge una buona azione di correzione meccanica e funzionale delle problematiche del piede, in una visione rieducativa, per lo stimolo propriocettivo prodotto

3) le correzioni più significative si realizzano con l'adozione di plantari adeguati

4) l'utilizzo di una scarpa di buona qualità è determinante per affrontare in modo corretto queste problematiche.

 


Si ringraziano per la collaborazione: la Società Sportiva Skating Club Cassano D'Adda (MI); Simone Bellia, Campione del Mondo Junior 2005; Giulio Ravasi, C.T. della Nazionale Italiana Giovanile.


 

BIBLIOGRAFIA

  1. Bellia, Sarzo: Il taping kinesiologico nella traumatologia sportiva – manuale pratico di applicazione - Ed. Alea Milano, 2011

  2. Appoggio podalico: piede causativo, piede adattativo - Università "La Sapienza" di Roma, 2006

  3. Paparella Treccia: L'uomo e il suo moto - Verduci Editore Roma, 1988

  4. G. Pisani: Trattato di chirurgia del piede – Milano, 2008

  5. R. Bellia: Generalità sull'applicazione del taping kinesiologico® – Bergamo, 2008

  6. R. Bellia: Traumatologia nel pattinaggio a rotelle corsa: utilizzo dell'InterX e del taping kinesiologico® nei piccoli traumi da sport – Bergamo, 2008

  7. R. Bellia: Il taping kinesiologico®: un metodo molto efficace anche nel pattinaggio a rotelle specialità corsa - www.simonebellia.com, 2006

  8. R. Bellia: La sindrome del compartimento anteriore della gamba, un male che affligge tanti pattinatori -www.simonebellia.com, 2005

  9. R. Bellia: Analisi biomeccanica del pattinaggio a rotelle - Pubblicato nel sito: www.fihp.org/corsa, 2006.

Sitografia

 

www.studiosport.it

www.simonebellia.com

www.sportmedicina.com

www.fisiobrain.com

www.sanitariaitalia.it

www.Humanitasalute.it

www.diasu.com

www.illaboratoriodelleidee.com


A cura di Rosario Bellia

- Docente di Taping Kinesiologico® presso Università Statale di Valencia (Spagna)

- Fisioterapista della nazionale italiana della F.I.H.P.

- Presidente dell'Associazione Italiana Taping Kinesiologico

http://kinesiobellia.com/

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