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IDONEITà ALLO SPORT

 

In Italia i praticanti attività sportiva agonistica sono diversi milioni (nel Lazio, ad esempio, sono oltre 500.000, ma ben maggiore è il numero di praticanti amatoriali. L'impegno a cui l'organismo è sottoposto durante la pratica dello sport è tale che necessità di un perfetto stato di buona salute ed efficienza fisica. Per verificare la propria efficienza fisica ed evitare rischi di patologie più o meno gravi, è opportuno sottoporsi, prima di intraprendere l'attività fisica, ad un controllo medico con il quale si possono evidenziare alterazioni favorenti l'insorgenza di patologie invalidanti.

 

 

LA VISITA DI IDONEITà

 

Secondo la norma riportata nella Legge: "Tutela Sanitaria delle Attività Sportive" (Regione Lazio 24/97) (si riporta la normativa della Regione Lazio, essendo la più "completa" nella sua elaborazione ed attuazione. Qui sono riportate le Leggi e i Decreti sulla Tutela Sanitaria delle Attività Sportive emessi in Italia).

 

"Tutti coloro che svolgono attività sportiva organizzata da Federazioni Sportive del CONI, Organi di Propaganda Sportiva, Circoli Sportivi ecc., devono essere sottoposti preventivamente a visita medica specialistica per il rilascio del Certificato di Idoneità all'Attività Sportiva."

 

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1- Idoneità allo Sport Agonistico

Per lo Sport Agonistico tale visita deve essere antecedente al tesseramento, essendo "condicio sine qua non" per ottenere il tesseramento stesso.

La visita deve essere richiesta, su apposito modulo nominativo, dalla Società Sportiva di appartenenza o da qualunque struttura (ente di promozione, accademia di danza, piscina, palestra ecc.) richieda una certificazione di idoneità alla pratica sportiva.

 

CIRCOLARE REGIONE LAZIO DEL 16/12/2009

 

Da tale modulo devono potersi rilevare gli estremi di riconoscimento della struttura richiedente (denominazione sociale, indirizzo, affiliazione della società alla federazione sportiva nazionale del CONI o ad enti di promozione sportiva del CONI stesso ecc. - vedi modulo richiesta).

 

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Esso costituisce la condizione per l'ammissione all'accertamento sia negli ambulatori A.S.L. sia negli ambulatori e studi privati ove operano i medici specialisti in medicina dello sport iscritti all'elenco regionale (art. 16 L.R. n. 24/97). La presentazione di tale modulo è anche condizione per accedere alle "tariffe sociali" previste dalla legge.

 

  • In caso di certificato richiesto da Non Tesserati per Partecipazione a Titolo Individuale a Manifestazioni Sportive Agonistiche, deve essere presentata dall'interessato una richiesta di visita per il conseguimento dell'idoneità sportiva agonistica indicante chiaramente la finalità specifica della richiesta stessa.

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N.B. La procedura seguita per gli atleti Non Tesserati non è uguale in tutte le regioni; in Lombardia ad esempio esiste una modalità di certificazione specifica. Ecco i "file" della circolare esplicativa e del certificato che viene rilasciato nella Regione Lombardia:

Circolare Regione Lombardia Atleti Non Tesserati

Modello Certificato Atleti Non Tesserati Regione Lombardia

  • Nel caso specifico di richieste di valutazione medico sportiva per personale ai fini concorsuali del Ministero della Difesa, l'interessato deve produrre la fotocopia del relativo documento ministeriale o idonea "autocertificazione".

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2- Strutture Autorizzate

La visita può essere eseguita solo, ed esclusivamente, dagli Specialisti in Medicina dello Sport*, siano essi dipendenti o comunque operanti presso ambulatori di medicina dello sport nelle Aziende UUSSLL o di altre strutture pubbliche, o iscritti nell'Albo Regionale degli Specialisti e operanti presso studi e ambulatori di medicina dello sport privati (in tale caso la visita deve essere effettuata esclusivamente negli studi o ambulatori di Medicina dello Sport autorizzati dalla Regione di appartenenza (vedi Modalità Domanda Autorizzazione) ed elencati nello stesso Albo Regionale. L'Art. 12, co. 2, L.R. n. 4/2003 prevede nel caso di svolgimento di attività sanitarie all'interno di strutture non autorizzate l'applicazione di una sanzione da € 6.000 a € 60.000 e l'immediata cessazione dell'esercizio e la chiusura della struttura).

 

* Note esplicative:

 

1- Nelle strutture pubbliche tutte le prestazioni "base" previste dalle norme di legge devono essere affidate esclusivamente agli specialisti in Medicina dello Sport e agli altri medici autorizzati (liberi docenti in Medicina dello Sport o medici in possesso dell'attestato di cui all'art. 8 della legge 26 ottobre 1971 n. 1099).

 

CIRCOLARE REGIONE LAZIO del 26 GEN 2000 - Parere espresso dal Comitato Tecnico consultivo per la Medicina dello Sport - Riunione del 24-1-2000

 

2- L'esecuzione degli accertamenti di base di cui alle tabelle A e B del D.M. 18.2.1982 (ECG a riposo, ECG a riposo e dopo sforzo con calcolo IRI, SPIROMETRIA) possono essere effettuate direttamente dallo specialista in Medicina dello Sport pubblico e privato ai fini della valutazione medico-sportiva.

 

CIRCOLARE REGIONE LAZIO DEL 21 GEN 2000 - Erogazione diretta da parte dello specialista in Medicina dello Sport pubblico e privato degli accertamenti di base di cui alle tabelle A e B del DM 18.2.1982

 

 

3- Obblighi dello Specialista

Lo Specialista deve riportare in calce alla certificazione il proprio Codice Identificativo Regionale, in mancanza del quale la certificazione non è valida per il tesseramento.

Inoltre, in caso di richiesta di idoneità per la pratica di sport diversi, lo specialista in Medicina dello Sport deve rilasciare un singolo certificato di idoneità per ogni sport praticato dall'atleta (come indicato nella Circolare del Ministero della Sanità del 31/01/83 n. 7 D.M. 18 febbraio 1982 Norme per la tutela sanitaria della attività sportiva agonistica: "... Omissis ... Sono pervenuti a questo Ministero numerosi quesiti circa l'interpretazione e l'applicazione del Decreto Ministeriale in oggetto ... Omissis ... Nel caso di un atleta che pratichi più sport, fermo restando quanto disposto dal 4° e 5° comma dell'art. 3 per quanto concerne la tipologia della visita, devono essere rilasciati singoli certificati di idoneità per ogni sport praticato ...").

Gli accertamenti di base della visita sono: elettrocardiogramma a riposo, elettrocardiogramma dopo esecuzione di Step Test della durata di 3 minuti su gradino di altezza variabile (cm 30, 40, 50 rispettivamente per bambini, donne, uomini), spirografia, esame delle urine; a questi vanno aggiunti esami specifici per alcuni sport (ad esempio, per le attività subacquee: visita otorinolaringoiatrica).

 

 

ATTENZIONE: Il test dopo sforzo previsto dalle norme di legge è quello effettuato tramite STEP su gradino con calcolo dell'Indice di Recupero (IRI). Altre tipologie di Test da Sforzo (Cicloergometro, Treadmill) non possono sostituire lo STEP TEST dal punto di vista normativo.

Si deve diffidare poi dei test al cicloergometro o al treadmill non eseguiti correttamente: il test ergometrico prevede carichi di lavoro incrementali fino all'esaurimento muscolare. Test della durata di pochi minuti, tendenti solo a far salire la frequenza cardiaca, sono scarsamente utili dal punto di vista valutativo e danno modeste indicazioni cliniche.

 

INDICE DI RECUPERO (IRI)

 

Consiste nel salire e scendere uno scalino alto 30-40-50 cm., per 3 minuti alla frequenza di 30 cicli al minuto (90 salite).

Terminata la prova, dopo 1 minuto e per 30 secondi di seguito, si controlla la frequenza cardiaca (n° di pulsazioni in 30 secondi).

Il valore misurato permette il calcolo dell'IRI:

Da 25 a 32 = OTTIMO

Da 33 a 40 = BUONO

Da 41 a 54 = DISCRETO

Da 55 a 65 = SUFFICIENTE

Oltre 65 = INSUFFICIENTE

 

 

Lo Specialista deve compilare e conservare per 5 anni una cartella clinica con tutte le notizie riguardanti l'atleta e gli accertamenti eseguiti e sottoporlo ad accurata visita clinica; in caso di necessità dovrà prescrivere ulteriori accertamenti, in attesa dei quali l'atleta sarà "SOSPESO" dall'attività sportiva. La Società Sportiva di appartenenza dell'atleta deve conservare la certificazione per 5 anni ed esibirla in caso di richiesta delle Autorità competenti.

 

DICHIARAZIONE

ATLETA IPERTESO

SCARICA DICHIARAZIONE IN FORMATO WORD

 

Il medico specialista che esegue la visita deve inoltre inviare ogni 6 mesi l'elenco delle visite effettuate alla A.S.L. di appartenenza dello studio presso cui opera e solo le visite in elenco sono valide per il tesseramento sportivo.

Qualora un atleta sia giudicato "NON IDONEO" all'attività sportiva, può presentare ricorso alla Commissione Medica Regionale entro 30 giorni dalla comunicazione scritta del giudizio negativo (sul certificato di NON IDONEITà deve essere inserita la comunicazione relativa alla possibilità di effettuare il ricorso: "Entro 30 giorni dalla ricezione del presente certificato, a norma degli artt. 6 del D.M. 18.2.1982 ..., l'atleta ha la facoltà di proporre ricorso alla Commissione Medica Regionale Ricorsi per Non Idoneità all'Attività Sportiva Agonistica, presso Assessorato Salvaguardia e Cura della Salute Regione ...".

 

Il criterio per determinare il tesseramento agonistico di un atleta è demandato ad ogni singola Federazione Sportiva Nazionale ed è quasi sempre un criterio anagrafico.

In data 28 Maggio 2008 è stata inviata dal CONI alle:

- Federazioni Sportive Nazionali

- Discipline Sportive Associate

- Enti di Promozione Sportiva

- Comitati Regionali CONI

- Comitati Provinciali CONI

una circolare con oggetto: Età minima di accesso all'attività agonistica e nuove tipologie e periodicità delle visite di idoneità. In allegato alla stessa sono riportate le nuove età di inizio dell'attività sportiva agonistica ed altre norme.

La FIPAV - Federazione Italiana Pallavolo - ha modificato (comunicazione del 12 Ottobre 2009) l'età di accesso all'attività agonistica federale: sono ammessi gli atleti che compiranno il 10° anno di età nel corso della stagione agonistica di riferimento (1/7 - 30/6)

 

LEGGI LA COMUNICAZIONE DELLA FIPAV

 

La FIGC - Federazione Italiana Gioco Calcio per la stagione agonistica 2010/2011 ha emanato il seguente comunicato relativo alla Categoria Giovanissimi:

"TUTELA MEDICO-SPORTIVA - I tesserati sono tenuti a sottoporsi a visita medica al fine di far accertare la propria idoneità all'attività sportiva. L'accertamento dell'idoneità generica è richiesto per i calciatori di età compresa fra i 5 anni compiuti e i 12 anni non compiuti. Per i calciatori che durante la stagione sportiva compiono anagraficamente il 12° anno di età, come stabilito dal Consiglio Federale, c'è l'obbligo dell'accertamento dell'idoneità specifica all'attività sportiva agonistica. Le Società debbono rigorosamente attenersi alle disposizioni di legge ed alla vigente normativa federale (art. 43, punti 2 e 5, N.O.I.F.).

 

 

Riportiamo alcuni esempi di età di ingresso all'attività agonistica, secondo le nuove norme 2008:
8 anni: Moto Enduro-Cross Trial e Velocità - Pattinaggio Artistico - Bocce (prove non "veloci") - Ginnastica - Nuoto - Tennis - Tennis Tavolo
9 anni: Baseball - Tiro con l'Arco

10 anni: Hockey Pista - Scherma - Canottaggio (timoniere) - Pallavolo

11 anni: Canottaggio (vogatore) - Sci (alpino) - Pallacanestro
12 anni: Atletica Leggera - Vela - Taekwondo - Calcio - Judo e Arti Marziali - Rugby

13 anni: Pentathlon Moderno - Pugilato (nella Pre Agonistica, dai 6 ai 13 anni, è vietato il contatto fisico) - Tiro a Volo
14 anni: Triathlon

(Ricordiamo che tali età sono suscettibili di modifiche da parte delle singole federazioni)

 


 

4- Idoneità allo Sport non Agonistico

Questa visita può essere effettuata dallo Specialista in Medicina dello Sport e anche dal proprio Medico di Base o dal proprio Pediatra di Base.

Se la visita è effettuata dallo Specialista in Medicina dello Sport deve seguire le stesse normative previste per l'agonistica; anche in questo caso la società sportiva o la scuola/istituto che richiede la visita devono rilasciare all'atleta modulo di richiesta da consegnare allo specialista.

 


 

5- Tariffe Minime

Il cosiddetto "Decreto Bersani" del 2006 ha abolito le tariffe minime ordinistiche, quindi il medico non è più tenuto a rispettare alcun minimo. Per una "indicazione deontologica" sul costo delle varie prestazioni, l'Ordine dei Medici di Ferrara ha pubblicato un "Tariffario di riferimento". In alternativa si può sempre fare riferimento al tariffario minimo in vigore prima della recente normativa o a quanto stabilito dalle norme regionali.

Ad esempio, nella Regione Lazio il costo minimo della visita specialistica di Medicina dello Sport stabilito dalle precedenti norme, è il seguente:

 

  • ATLETI UNDER 18

26

(£ 50.000)

  • ADULTI

€ 37

(£ 70.000)

 

Il costo non comprende l'esame delle urine e gli eventuali accertamenti necessari per sport particolari o richiesti dallo Specialista per ulteriore approfondimento del quadro clinico dell'atleta.

 


 

AGGIORNAMENTI

 

Chiarimenti normativi - Regione Lazio (31 Luglio 2009)

 


DPR 9 Luglio 2010 n. 133: Nuovo regolamento concernente la disciplina del VOLO DA DIPORTO o SPORTIVO (GU n. 193 del 19-8-2010 - Suppl. Ordinario n. 197)

 

   


 

La FIGC - Federazione Italiana Gioco Calcio per la stagione agonistica 2010/2011 ha emanato il seguente comunicato relativo alla Categoria Giovanissimi: "TUTELA MEDICO-SPORTIVA - I tesserati sono tenuti a sottoporsi a visita medica al fine di far accertare la propria idoneità all'attività sportiva. L'accertamento dell'idoneità generica è richiesto per i calciatori di età compresa fra i 5 anni compiuti e i 12 anni non compiuti. Per i calciatori che durante la stagione sportiva compiono anagraficamente il 12° anno di età, come stabilito dal Consiglio Federale, c'è l'obbligo dell'accertamento dell'idoneità specifica all'attività sportiva agonistica. Le Società debbono rigorosamente attenersi alle disposizioni di legge ed alla vigente normativa federale (art. 43, punti 2 e 5, N.O.I.F.).

 


 

REGIONE LAZIO - Elenco Documenti Istruttoria Medicina dello Sport (ASL RM/A)

 


 

REGIONE LAZIO - Fac Simile Modulo Iscrizione Elenco Regionale Medicina Sport (ASL RM/C)

 


 

 

Spero, con queste note, di aver fornito finalmente un quadro chiaro delle norme che regolano l'effettuazione delle visite di idoneità allo sport. Colgo l'occasione per ricordare agli atleti di diffidare di chi non rispetta tali norme, soprattutto perché in tale modo non si tutela la propria salute, ma anche perché visite effettuate negli spogliatoi delle strutture sportive, in "batteria" e/o a costi diversi da quelli previsti dalla legge, spesso non vengono poi comunicate alla A.S.L. e sono quindi "inutili" oltre che per la tutela della propria salute, anche ai fini della validità del tesseramento ed a quelli assicurativi.

 

AIUTATECI A MIGLIORARE LA MEDICINA DELLO SPORT

Informate Sport & Medicina di abusi, comportamenti e situazioni apparentemente non conformi alle norme di legge e i responsabili (medici, società sportive ecc.) verranno controllati e, se necessario, sanzionati.

INVIATE UNA MAIL con la descrizione dell'accaduto a: medicinasport@sportmedicina.com


IL DECALOGO DELLA VISITA A NORMA DI LEGGE

Se uno dei seguenti punti non viene osservato, molto probabilmente

le norme di legge non vengono rispettate:

  1. La visita può essere eseguita esclusivamente dallo specialista in medicina dello sport autorizzato.

  2. La visita può essere effettuata solo negli studi o ambulatori di Medicina dello Sport autorizzati dalla Regione di appartenenza ed è vietato effettuarla in strutture sportive (piscine, palestre, campi di calcio ecc.) se non espressamente autorizzate. è altresì vietato effettuare le visite in strutture mobili (camper, roulotte).

  3. La società deve fornire all'atleta la richiesta di visita su modulo specifico, da consegnare al medico.

  4. Lo specialista visitatore deve essere lo stesso che firma il certificato.

  5. Il certificato di idoneità deve riportare: in intestazione l'indirizzo dello studio/ambulatorio dove viene effettuata la visita e in calce la firma e il timbro del medico con il n. identificativo dello stesso.

  6. All'atto della visita di atleti minorenni è obbligatoria la presenza del genitore (vedi modulo richiesta visita medico sportiva (Allegato 1 - Circolare n° 31 REGIONE LAZIO del 27 luglio 1999).

  7. All'atto della visita devono essere effettuati tutti gli esami previsti dalla legge per i diversi sport.

  8. è vietato effettuare le visite fuori dalla propria regione di appartenenza.

  9. Le tariffe applicate devono rispettare la tariffa minima prevista dalle norme regionali.

  10. Deve essere rilasciato il documento fiscale (fattura).

 

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